
«Prima di poter influenzare un concorrente, una strategia deve riuscire a sopravvivere al tuo sistema.»
Andrew Marshall, stratega e direttore dell’Office of Net Assessment
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Ho preparato quattro prompt per aiutare te e il tuo team a confrontare la strategia dichiarata con quella che state eseguendo davvero.
Uno dopo l’altro, fanno emergere tre cose: dove state disperdendo risorse, quale vantaggio competitivo state trascurando e quale decisione concreta può cambiare i prossimi 30 giorni.
L’esercizio può essere un po doloroso ma è proprio questo il punto: se ogni persona vede un’azienda diversa, potrai scoprire dove stai sprecando energie preziose.
«Com’è andata quest’estate?»
Da quando sono rientrato, tutte le call iniziano con la stessa domanda. La mia risposta è sempre la stessa: è stata un’estate davvero intensa, piena di cambiamenti e apprendimenti. Forse non vivevo qualcosa di simile dai tempi della maturità.
La sensazione è proprio quella: nella prima parte dell’anno hai imparato molto e capisci di essere pronto a iniziarne un altro. A settembre torni nello stesso ufficio, riapri gli stessi strumenti e incontri le stesse persone. Ma, a meno di aver trascorso due mesi completamente disconnesso, ritrovi uno scenario radicalmente diverso da quello di fine giugno.
Se pensi di essere stato teletrasportato, non stai sbagliando di molto…
Due mesi in “ludicrous mode”, ecco (una piccola parte) di cosa è successo
È andato tutto così veloce che alcune notizie che avevo salvato per questa newsletter erano già vecchie quando ho iniziato a scriverla.
A luglio OpenAI ha presentato GPT-5.6 e ChatGPT Work. Sono arrivati Grok 4.5 e Claude Opus 5. Google ha pubblicato nuovi modelli Gemini pensati per agenti più veloci ed economici.
Poi è iniziata la guerra dei prezzi.
Ad agosto OpenAI ha ridotto fino all’80% il prezzo di alcuni modelli.
DeepSeek ha terminato il training di V4 Pro e, anche se ha aumentato i prezzi, rimane comunque uno dei modelli con il miglior rapporto prezzo/prestazioni che puoi usare adesso.
Il 12 agosto è uscito Grok 4.6, presentato per il coding, il knowledge work e gli agenti capaci di sostenere attività lunghe. Il giorno prima SpaceXAI aveva presentato Grok Bot.
Due giorni dopo, SpaceX ha completato l’acquisizione di Cursor che ha dichiarato che l’accesso alla capacità di calcolo di SpaceX servirà a costruire modelli più potenti e meno costosi, distribuiti proprio attraverso l’editor di codice.
Il 17 agosto Cursor ha poi lanciato Origin, una piattaforma alternativa a GitHub per ospitare repository, gestire pull request e far lavorare codice e agenti nello stesso posto. Cursor la definisce un’infrastruttura progettata per la scala degli agenti: più codice generato significa più commit, più pull request e più esecuzioni dei sistemi di verifica, un carico che mette sotto pressione gli strumenti nati prima di questa ondata.
Il tempismo è tutto nella strategia. Origin è uscito nello stesso giorno in cui GitHub ha subito un’interruzione di 7 ore e 47 minuti, che ha coinvolto il sito, l’autenticazione, GitHub Actions, le API, le pull request, le issue e Copilot. GitHub ha spiegato che l’incidente è iniziato quando un componente critico non è riuscito a sostenere un nuovo picco di traffico. Non basta per attribuire il disservizio agli agenti, ma mostra quanto l’infrastruttura del software sia diventata strategica in un mondo che produce codice a velocità crescente.
Il cambio di proprietà di Cursor ha provocato anche una risposta immediata di OpenAI. Il 28 agosto ha notificato a SpaceX l’intenzione di chiudere il contratto che porta i propri modelli dentro Cursor e ha deciso di non fornire più modelli in futuro perché dicono “sulla base della nostra esperienza con le aziende di Elon Musk che hanno violato i contratti, non possiamo essere certi che SpaceX utilizzerà la nostra tecnologia nel rispetto dei nostri termini di servizio”. La mia interpretazione è che questa decisione serva anche a proteggere Codex. Nei miei esperimenti degli ultimi mesi è diventato lo strumento con cui ottengo i risultati migliori nel lavoro con l’AI. È una valutazione personale, non un confronto sistematico tra tutti i prodotti disponibili.
Grok Bot però merita qualche riga in più. Ha un’interfaccia che ricorda Slack e, oltre ai tuoi colleghi, puoi invitare o “assumere”, cioè creare, agenti. Ognuno dispone di un proprio computer e può imparare a svolgere attività anche complesse su siti e piattaforme reali. Ho iniziato a provarlo da poco perché è incluso nel mio abbonamento Cursor. È una delle prime volte in cui l’idea di affidare lavoro continuativo a un gruppo di agenti mi è sembrata così concreta. Se non sai da dove partire, su questo sito puoi assumere il tuo prossimo collega agentico.
Nel mentre, da bravi italiani, non ci siamo fatti mancare qualche nuova regola. Il 2 agosto sono diventati applicabili gli obblighi di trasparenza dell’AI Act.
Poi, colpo di scena: il 3 settembre NVIDIA ha raggiunto un accordo per acquisire Hugging Face per circa 12,93 miliardi di dollari. Nessuno se l’aspettava, ma d’altronde, come dico sempre, “la strategia è l’arte di sorprendere il nemico”.
Nello stesso giorno OpenAI ha presentato GPT-6 Astra, forse il primo vero “salto” di modello dopo Sol, Terra e Luna, verso l’AGI. Salvatore Sanfilippo ha fatto un video a riguardo.
Se confronto ciò che posso fare oggi con quello che facevo a luglio, il 90% di quanto consideravo consolidato in primavera merita almeno di essere seriamente riconsiderato.
Il compito della strategia
Ho avuto la possibilità di viaggiare molto e questo mi ha portato a riconsiderare le mie abitudini di lavoro. Non più lunghe sessioni senza distrazioni, ma sessioni brevi, in cui aprire il computer e dedicare del tempo molto denso alle cose importanti per prepararmi a settembre.
Ma come distinguere cosa è importante da cosa è eccitante?
Lo Strategy Focus Onepager era il primo documento che aprivo all’inizio di una nuova sessione.
Se non lo conosci ancora, è lo strumento che raccoglie in una pagina la direzione di lungo periodo, i numeri da proteggere, il sistema di crescita di STRTGY e le priorità del ciclo in corso.
Per me è il documento più importante di tutti: la mappa per non perdersi, perché ha il potere di rendere i prossimi passi visibili a chiunque in azienda. Umani e robot.
Non dovevo scegliere il progetto che in quel momento sembrava più interessante. Potevo individuare un pezzo preciso del nostro sistema di crescita e lavorare su quello.
La pausa generale mi ha aiutato. Clienti, aziende e collaboratori avevano rallentato; io ho potuto allontanarmi dall’operation e osservare il mio stesso lavoro da fuori.
Per questo non considero l’estate tempo perso. Il lavoro dei mesi precedenti aveva già protetto le priorità e creato lo spazio economico e organizzativo per rallentare. Ogni volta che riaprivo il Onepager, ritrovavo la direzione.
Questo è uno dei compiti della strategia: continuare a indicare il prossimo passo mentre tu fai altro.
Dogfooding: usare per primi ciò che costruiamo
Uno dei principi in STRTGY è usare per primi gli strumenti che rendiamo pubblici. Voglio vedere dove funzionano, dove no e cosa manca prima di chiedere a qualcun altro di cambiare il proprio modo di lavorare.
La riflessione più profonda di questa estate ha riguardato lo stato di maturità di MAKE PROGRESS®.
Ho iniziato a costruire MAKE PROGRESS® insieme ad alcuni pionieri della community, prima che l’intelligenza artificiale potesse essere qualcosa su cui contare in modo affidabile.
Immagina che la prima versione del libro sia stata scritta senza AI e oggi mi fa sorridere vedere che i trattini lunghi sono diventati una specie di prova automatica del suo intervento. Io li ho sempre usati volentieri – anzi forse ho imparato a usarli proprio in quel periodo – perché nei libri sono un modo elegante per incastonare i pensieri dentro una frase. Ma questo è un altro discorso…
MAKE PROGRESS® è nato come una serie di strumenti precisi ed efficienti, progettati per essere collegati tra loro. Pezzi di un puzzle, ma di carbonio, leggeri e forti.
MAKE PROGRESS® aiuta i leader a descrivere la strategia, scegliere gli obiettivi, misurare i progressi e usare ciò che imparano per aggiornare il ciclo successivo.
Il programma di implementazione segue una sequenza precisa: prima si chiarisce la strategia, poi la leadership e i team definiscono gli obiettivi, infine si controllano numeri, ostacoli e decisioni attraverso un ritmo di incontri (quotidiani, settimanali, mensili e quadrimestrali) che chiamiamo Drumbeat.
Chi lo usa può accedere a decine di canvas su Miro e a fogli di calcolo per ogni occasione progettuale. Ma negli ultimi mesi, devo dire che ho notato quanto sia difficile chiedere alle persone di fermarsi a imparare invece di incollare un prompt. Siamo cambiati, tutti.
E così anche MAKE PROGRESS® si è evoluto. Adesso puoi contare su prompt e agenti che aiutano a compilare i canvas. Hanno ridotto una parte della fatica e accelerato l’esecuzione, ma non hanno risolto il problema dell’esecuzione quotidiana.
Da giugno alcune aziende stanno sperimentando i primi software di STRTGY.
Il più importante in questa fase è il KPI Book. Non è un semplice sistema di tracciamento, ma uno spazio in cui tutte le metriche dell’organizzazione vengono censite in modo univoco e collegate alla strategia.
Il KPI Book permette di seguire i numeri attraverso i diversi sistemi aziendali e di ricostruire la strategia check-in dopo check-in. Conserva la storia di come si sono mosse le metriche, di ciò che le persone hanno fatto e degli ostacoli che hanno incontrato.
Nei dati interni del KPI Book, a luglio abbiamo registrato 529 check-in e l’accesso di 174 team unici. Il venerdì è stato il giorno con più check-in, il lunedì quello con più incontri individuali. Agosto ha registrato volumi inferiori. Settembre ci dirà se questi comportamenti stanno diventando un’abitudine stabile.
Con il KPI Book la strategia entra nel lavoro quotidiano: le persone fanno check-in, aggiornano il team sui propri progressi, dichiarano gli ostacoli incontrati, propongono come risolverli e ricevono il feedback dei colleghi. È una finestra sui meccanismi di esecuzione e una specie di feed aziendale che mostra in tempo reale lo stato della strategia.
Cose impossibili in uno spreadsheet.
Tutto questo è già disponibile. Durante una call posso mostrarti come dare accesso al KPI Book a te e al tuo team. Scegli quando da questo link: fissa una call con me.
Il laboratorio di STRTGY
Il lavoro reale sta cambiando anche il modo in cui sto costruendo STRTGY, che si fonda su 3 componenti fondamentali.
Il primo componente è il metodo con i suoi strumenti: libro, canvas, fogli di calcolo, software, prompt e agenti.
Il secondo è il supporto: la mia presenza personale e quella dei coach qualificati che ogni giorno applicano il metodo in centinaia di organizzazioni, grandi e piccole, in settori molto diversi.
Il terzo è la community. Ci incontriamo ogni giovedì durante le Office Hour per controllare le implementazioni, aiutarci e sbloccare i punti in cui qualcuno si è incastrato.
Esistono già più di 60 registrazioni delle Office Hour accessibili attraverso il nostro MCP. Non tutti sanno che questo connettore dà accesso alla conoscenza di STRTGY direttamente dalla propria intelligenza artificiale. Il modello può così leggere il lavoro dell’azienda insieme alla nostra metodologia e produrre risposte più precise rispetto a quelle che otterrebbe senza contesto.
Molti strumenti nuovi sono nati dai problemi ricorrenti emersi durante questi incontri.
Credo che stiamo costruendo un laboratorio di strategia aziendale particolarmente pragmatico: continua a migliorare grazie ai problemi, ai test e ai risultati osservati ogni settimana nelle organizzazioni che partecipano. Se vuoi farne parte, questo è un buon momento.
Quante strategie diverse convivono nella tua azienda?
Probabilmente almeno due… moltiplicate per il numero dei tuoi collaboratori.
La prima è quella dichiarata. Vive nella presentazione preparata a gennaio, nel piano annuale, negli OKR e nelle parole usate durante il kickoff.
La seconda è quella eseguita. Vive nelle decisioni prese dopo, nei clienti seguiti, nei progetti aperti, nei task completati, nei problemi rimandati e nelle priorità che hanno ricevuto davvero tempo e denaro.
Quando coincidono, il lavoro quotidiano continua a spingere l’azienda nella direzione scelta. Quando si allontanano, puoi raggiungere molti risultati senza costruire l’azienda che volevi.
La strategia reale è quella che il lavoro dimostra di aver eseguito e oggi abbiamo un posto nuovo in cui cercarne le tracce: la cronologia delle conversazioni con ChatGPT, Claude, Grok e gli altri sistemi che utilizziamo.
Un modello può scrivere in pochi minuti una strategia lunga, ordinata e piena di dettagli. Se non conosce la tua azienda, userà ciò che conosce delle altre e produrrà una strategia media, così ben scritta da diventare difficile da mettere in discussione.
La cronologia del tuo account contiene invece le domande che hai fatto, le alternative che hai valutato e una parte delle decisioni che hai preso. Non conosce tutto ciò che è successo in azienda, ma conosce il lavoro che hai svolto lì dentro.
Puoi usarla per confrontare ciò che volevi costruire con ciò su cui hai lavorato davvero.
Quattro prompt per il Re-Set di settembre
Ecco come puoi avere subito un assaggio dei nostri strumenti nel tuo lavoro. Puoi farlo oggi, appena finisci di leggere questa newsletter. Non rimandare: devi soltanto copiare e incollare quattro prompt. Le risposte possono cambiare ciò su cui lavorerai da qui a dicembre e non solo. Alla fine avrai un piano pragmatico per i prossimi 30 giorni.
Invia questi prompt uno alla volta. Passa al successivo solo dopo aver letto e valutato la risposta precedente.
Usa il modello migliore disponibile nel tuo account e il livello massimo di ragionamento a cui hai accesso.
Prompt 1
Analizza tutto ciò su cui abbiamo lavorato insieme negli ultimi 9 mesi: estrai o deduci gli obiettivi, le decisioni, i prodotti, i clienti, i progetti, le conversazioni e le priorità disponibili nel mio account.
Crea un ritratto strategico dell'identità aziendale che emerge dai fatti e spiegami in cosa differisce da quella che sto cercando di costruire.Prompt 2
Quale comportamento ricorrente noti nel mio lavoro e in quello del mio team che sta assorbendo risorse senza produrre un vantaggio cumulativo?
Quale vantaggio competitivo non stiamo sviluppando a causa di questo comportamento?Prompt 3
Se io e il mio team smettessimo oggi di alimentare quel comportamento e concentrassimo le risorse dell'azienda su quel vantaggio competitivo, rendendolo il più asimmetrico possibile rispetto alla concorrenza, quali sarebbero gli scenari più plausibili tra uno, cinque e dieci anni?Prompt 4
Quale decisione pratica, difficile da invertire e misurabile posso prendere oggi per costringere l'organizzazione, nel suo interesse, a iniziare subito quella traiettoria?
Crea un piano sintetico di 30 giorni.Puoi fare un secondo passaggio.
Chiedi alle persone che lavorano con te sulla strategia di lanciare la stessa sequenza nei propri account, senza concordare prima le risposte. Mettete i risultati uno accanto all’altro.
Potreste scoprire che nella stessa organizzazione non esiste un’unica azienda. Ne esistono dieci, cinquanta o cento, una per ogni direzione che le persone credono di dover seguire.
Questo è il Reflect: guardare ciò che è successo usando fatti e decisioni.
Poi arriva il Re-set. Non devi cancellare il ciclo precedente e scrivere una nuova strategia da zero. Usa ciò che hai imparato per aggiornare priorità, progetti, numeri e obiettivi del prossimo ciclo.
Per quanto ancora puoi permetterti cento strategie diverse dentro la stessa azienda? Se vuoi condividere cosa è emerso e capire come MAKE PROGRESS® può aiutarti, fissa una call con me.
Scopri la Leadership Aumentata™
Prova subito i quattro prompt.
Se dalle risposte emerge che alla tua azienda manca un sistema per collegare strategia e lavoro settimanale, guarda la registrazione del webinar Leadership Aumentata™.
Spiego come usare l’intelligenza artificiale per aumentare la capacità di eseguire la strategia, invece di ricorrere a espedienti che producono più email, documenti e attività senza migliorare i risultati.
Con la registrazione riceverai anche il diritto di accesso anticipato a ProgressOS, l’assessment delle priorità strategiche, il primo capitolo di MAKE PROGRESS® con gli OKR e gli sconti sui programmi di accelerazione.
A settembre partirà la settima coorte del percorso di accelerazione strategica. Sto raccogliendo le adesioni in questi giorni e ci sono 10 posti disponibili. Considera di unirti a noi.
Guarda Leadership Aumentata™ e ritira i bonus
Se conosci già MAKE PROGRESS® e vuoi capire se il percorso è adatto alla tua organizzazione, dalla stessa pagina puoi fissare una call con me.
Nelle prossime email ti inviterò anche a una sessione live dedicata alle evoluzioni di STRTGY su cui ho lavorato durante l’estate. Segna queste email come importanti per non perderle.
ALWAYS MAKE PROGRESS ●↑
Antonio
