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3 T da inserire subito nella tua strategia

6:52 di lettura — Identificare la parte più stabile del modello. Compressione del tempo. 10×, non 10%
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Il mondo della strategia è pieno di canvas che aiutano a mettere ordine tra le varie componenti del modello operativo dell’azienda, tra tutti il più famoso è il Business Model Canvas di Alex Osterwalder. L’hai mai utilizzato?

Se lo hai incontrato almeno una volta nella vita ti sarai reso conto di quanto è utile per rappresentare una fotografia dell’azienda nel momento in cui viene compilato… Ma ti sarai reso conto di quanto altrettanto velocemente viene dimenticato in qualche cartella dell’hard disk o sul muro fino al prossimo workshop…

Il motivo per cui questo accade è che questi tipi di rappresentazioni non tengono in considerazione di 3 dimensioni che ogni strategia deve avere per poter essere azionabile. Le ho individuate in 3 semplici parole che guarda caso iniziato tutte con la T:

  1. Teoria
  2. Tempo
  3. Target

Vediamole in dettaglio.

Teoria

Ogni strategia deve avere le sue fondamenta ben radicate in una Teoria della Crescita ovvero in una serie di principi generali, concetti, effetti, che permetta di descrivere, interpretare e classificare le modalità di creazione di valore.

Una Teoria è fondamentale inoltre per anticipare la probabilità che futuri risultati si materializzino sulla base di ciò che ha dimostrato funzionare in passato.

Sembra un concetto così banale eppure se chiedessi oggi ai tuoi colleghi “cosa dovremmo fare di più per crescere?” Molto probabilmente ti risponderebbero con versioni completamente diverse e disconnesse una dall’altra, come se tutti lavorassero in aziende differenti. 

Per i venditori bisognerebbe aumentare il marketing, per il marketing bisognerebbe aumentare i budget, per i dirigenti aumentare le vendite… Ciò che è certo è che il problema non è mai nel proprio team!

Questo succede quando non esiste una Teoria condivisa e compresa sulla quale ognuno può allineare il proprio modello mentale di come funziona l’azienda con quello reale.

Come si può pretendere che un team che non conosce il funzionamento del proprio motore possa ripararlo e addirittura incrementarne le performance?

Se stai leggendo Make Progress con gli OKR avrai già incontrato lo Strategy Focus Onepager (SFO) che prende alla lettera il concetto di essere “sulla stessa pagina” quando si parla di strategia.

Nello screenshot che allego qui di seguito puoi vedere come esista una specifica area nel quale descrivere e disambiguare queste informazioni che costituiscono il punto di connessione tra strategia ed esecuzione, tra teoria e pratica!

Puoi vedere la teoria come la rappresentazione di quello che viene definito il modello persistente, cioè la parte più stabile del tuo business sulla quale collegare le prossime strategie di crescita. Da questo modello vengono estratti i KPI, ovvero tutti gli indicatori di salute di ogni dipartimento e di conseguenza del business stesso. 

Più energia verrà investita in questo step, meno sarà necessaria per definire obiettivi efficaci.


Tempo

La seconda T riguarda la dimensione del tempo. Non è solo importante sapere cosa fare – e di conseguenza cosa non fare – ma quando farlo.

Rendere visibile il tempo aiuta i team a prioritizzare le attività nella giusta sequenza e a “sincronizzarsi”, un termine che preferisco rispetto ad “allineamento” perché indica il fatto che bisogna arrivare a destinazione nello stesso momento.

Nello SFO la strategia si costruisce intercettando quattro orizzonti temporali con specifici effetti:

  1. 5 anni – lungo termine (why)
  2. 3 anni – medio termine, impatto sul business model e mercato (where)
  3. 1 anno – breve termine, impatto su innovazione e business as usual (what)
  4. Prossimi quattro mesi – tattiche di esecuzione (how)

Il tempo è una variabile critica di ogni strategia. Eric Schmidt, Ex CEO di Google, parla spesso di un concetto che ogni leader dovrebbe tenere in forte considerazione: quello della compressione del tempo.

Se potessi avere tempo infinito potresti fare qualsiasi cosa nel modo giusto. La tua strategia sarebbe esatta, i tuoi prodotti sarebbero perfetti, non avrebbero bug e la campagna di marketing sarebbe corretta, inoltre anche il tuo team riuscirebbe ad acquisire le competenze adeguate… Il problema è che stiamo vivendo una compressione del tempo e molte delle tecnologie che stiamo sviluppando lo stanno comprimendo ulteriormente. Pensa a quanto velocemente è possibile ottenere risposte dall’AI… o portare nel mercato nuove soluzioni.

Questo concetto ha conseguenze molto più profonde nella società, nella scienza e nella politica. Ma volendo rimanere nel nostro perimetro, ciò che è importante evidenziare è che quando il tempo accelera è richiesta un altrettanto rapida capacità di reagire.

Lo SFO è anche il documento più veloce, agile e meno costoso da aggiornare frequentemente che ti aiuterà ad essere sicuro di intercettare sistematicamente le priorità con tempistiche degne di un team ai box. Un nostro cliente ci ha detto che «solo questo vale il prezzo del biglietto!»

Nel libro troverai il link per scaricare questo e tutti gli altri tools.


Target

Non è possibile sapere a priori se una decisione sia giusta o sbagliata ma è possibile sapere se è o meno della giusta dimensione. Lo SFO ti aiuterà a fare in modo che lo siano sempre riconducendo i target a cui aspiri – descritti nella parte destra (colonna gialla) – con le decisioni – descritte nella parte sinistra -.

Tra tre o 5 anni, se le tue ambizioni verranno raggiunte, l’organizzazione sarà completamente diversa da quella che è oggi. Probabilmente dovrà essere in grado di gestire volumi doppi o tripli, o di un ordine di grandezza superiore, altrimenti significherà che la strategia stessa non sta funzionando. Se questo succederà allora marketing, distribuzione, vendite e gran parte delle tue operation saranno anch’esse significativamente diverse.

Significa prepararsi al futuro, che come abbiamo visto nel paragrafo precedente, si approccerà a velocità sempre più alte.

Alcune aziende si trovano nelle fortunate condizioni di sovrainvestire rispetto alla competizione. Altre devono giocare una partita più smart, lavorando in anticipo sulla scalabilità dei propri sistemi.

In ogni caso parlare con i numeri rimuove qualsiasi ambiguità dalla comunicazione della strategia. Senti come cambia la musica se dovessi dirti che tra tre anni l’azienda ha l’obiettivo di passare da 30 a 300 clienti… Come cambierebbe la gestione dei team?

Per aumentare le performance del 10% basta lavorare un po’ più intensamente. Ma probabilmente in questo scenario l’investimento di tempo e risorse investite nella strategia non sarebbe minimamente ripagato. Diversamente è ottenere un incremento di performance di 10×. 

A giudicare da questo mio post su LinkedIn che è andato virale, molti sembrano essere d’accordo con questo. E tu?

Il Q2 è appena iniziato,
non c’è momento migliore per lavorare alla strategia.

ALWAYS MAKE PROGRESS ⤴

—Antonio

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