
Iniziamo il viaggio verso i nostri sogni desiderando, ma ci arriviamo solo concentrandoci, pianificando e imparando.
Christina Wodtke, autrice di Radical Focus
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Bolzano. Monza. Bologna. Roma.
Quattro città in cinque giorni.
Ho fatto la valigia martedì mattina e riuscirò a disfarla solo tra poche ore. È stata una corsa contro il tempo.
Ma ora è domenica e sul Frecciarossa che mi riporta a casa c’è silenzio.
E in questo silenzio, mentre il viaggio volge al termine, ho messo ordine agli appunti presi con decine di team diversi.
Ci sono team che hanno chiuso l’ennesimo ciclo OKR e team che inizieranno a gennaio. Approfitto di questa quiete, in queste ultime ore di viaggio, per condividere con te quello che ho visto “sul campo”.
Facili, ma non sono semplici
Scrivere un obiettivo su un pezzo di carta è facile. Chiunque può desiderare un fatturato più alto o un team più felice.
Ma trasformare quel desiderio in realtà? Quello non è semplice.
È qui che molti si perdono. Credono che gli OKR siano la lista di cose da fare più importante delle altre liste in circolazione in azienda. Invece, gli OKR sono tutt’altro.
Il metodo MAKE PROGRESS® non serve a farti scrivere obiettivi migliori stilisticamente. Serve a costruire l’infrastruttura che ti permette di concentrarti, pianificare e imparare mentre il mondo intorno a te cambia.
10 bug che puoi risolvere subito se hai deciso di adottare gli OKR nel 2026
Ho visto centinaia di team lottare con gli stessi demoni. E fallire per difetti nel sistema operativo, non per talento. Ecco i 10 bug più comuni che trasformano un potente strumento strategico in un esercizio di burocrazia, e come il metodo MAKE PROGRESS® li risolve.
Bug 1: strategia fantasma
Molti team iniziano a scrivere gli OKR senza avere una strategia chiara. Gli OKR non sono la strategia, sono il ponte che collega la strategia all’esecuzione. Senza la strategia, non puoi scrivere nessun OKR.
La soluzione: prima di scrivere il primo obiettivo, fermati. Compila lo Strategy Focus Onepager. Se non sai dove vuoi essere tra tre anni, non puoi decidere cosa è importante fare nei prossimi tre mesi.
Bug 2: l’illusione del “set and forget”
Il lancio è emozionante. Scrivere gli obiettivi ci fa sentire potenti. Ma la strategia non è un evento, è un processo. L’errore è credere che il lavoro finisca dopo il lancio del ciclo.
La soluzione: fai partire il Drumbeat, il ritmo cardiaco della tua azienda. I check-in settimanali non servono a controllare le persone, ma a controllare se la strategia sta funzionando.
Bug 3: confondere il movimento con il progresso
Siamo tutti dipendenti dal fare. Rispondere alle email, spuntare liste, spostare card. Ci fa sentire produttivi. Ma essere occupati non significa essere efficaci.
La soluzione: gli OKR rappresentano il risultato finale del lavoro, non il lavoro stesso. Lo scopo non è lavorare di più ma lavorare meglio. Non misurare quanto hai sudato, misura quanto ti sei avvicinato all’obiettivo. Usa i Key Result per tracciare il cambiamento nel comportamento dei clienti o nei numeri del business, non le ore lavorate.
Bug 4: tutto è prioritario
Quando tutto è importante, nulla lo è. Ho visto aziende con decine di OKR per persona, perché così tutti devono sapere cosa fare. Questo non è focus, è confusione organizzata.
La soluzione: la Focus Zone. Scegliere cosa non fare è più importante di scegliere cosa fare. Il metodo MAKE PROGRESS® ti impone di limitare gli obiettivi. La scarsità di focus è il tuo nemico numero uno; combattilo comunicando su cosa hai deciso di diventare indistraibile.
Bug 5: confondere la direzione con il comando
È inutile scrivere gli obiettivi nel chiuso del proprio ufficio e consegnarli ai team come ordini da eseguire. Questo approccio neutralizza proprio quell’effetto che tutti cercano quando decidono decidono di adottare gli OKR: l’ownership. Se l’obiettivo non è “mio”, farò il minimo indispensabile per non essere sgridato, non il massimo possibile per eccellere.
La soluzione: la negoziazione degli obiettivi dal basso. La leadership ha il dovere di indicare la destinazione, ma deve avere l’umiltà di lasciare ai team la mappa per arrivarci. Chiedi al tuo team: “Data questa destinazione, qual è il miglior contributo che potete dare?”. Quando le persone partecipano alla definizione dei propri traguardi, non stanno solo eseguendo un ordine, stanno mantenendo una promessa fatta a se stessi.
Bug 6: sandbagging (giocare al ribasso)
Se punisci il fallimento, otterrai mediocrità. I team, per paura, fisseranno obiettivi bassi, facili da raggiungere per assicurarsi il bonus o l’approvazione.
La soluzione: usa la tecnica del Committed Growth per impostare correttamente gli obiettivi. Consiste nel definire quale livello di crescita è possibile con un livello di fiducia del 90%: raggiungerlo significa aver fatto il proprio dovere e corrispondente al 30% del progresso dell’OKR. Il vero obiettivo (100%) deve essere un Moonshot. Separando la sicurezza della baseline dall’ambizione del target finale, crei uno spazio “safe-to-fail” dove i team possono osare senza rischiare la reputazione.
Questa modalità di definizione dei target è unica di MAKE PROGRESS®.
Bug 7: legare gli OKR ai bonus
È la ricetta perfetta per il disastro. Se il mio stipendio dipende dal raggiungimento del numero, farò di tutto per negoziare un numero più basso o, peggio, truccherò i dati.
La soluzione: valutare la qualità dell’esecuzione invece di pagare il semplice raggiungimento del target percentuale. Usa invece la miniera d’oro dei dati che emergono dai check-in settimanali per valutare il contributo alla strategia. Premia il tempismo (nell’aggiornare i dati e segnalare problemi in anticipo), la precisione (nella capacità di previsione e analisi) e la capacità di influenzare i risultati (risolvendo i Roadblock e sbloccando il lavoro degli altri). Gli OKR raccontano la verità su come hai lavorato; i bonus devono premiare questo impatto reale, non la fortuna o la capacità di negoziare obiettivi facili.
Bug 8: silos ermetici
Il marketing ha i suoi obiettivi, le vendite i loro, il prodotto i suoi. E nessuno si parla. Ognuno ottimizza il proprio orticello mentre l’azienda nel suo insieme soffre.
La soluzione: allineare gli OKR sugli Ingranaggi della Growth Machine. Invece di assegnare obiettivi per “reparto” e assegnali a un “ingranaggio”. Un ingranaggio non appartiene a una sola funzione; è un effetto strategico che richiede il contributo simultaneo di più team.
Bug 9: scarsa qualità dei dati
Molti team provano a scrivere gli OKR prima di avere i dati. Inventano Key Results basati su numeri che non esistono o che non sanno misurare, cadendo nel bias della disponibilità: misurano ciò che è facile, non ciò che conta.
La soluzione: allenare la data literacy. Prima ancora di pensare agli obiettivi, devi costruire il tuo Libro dei KPI. Nel metodo MAKE PROGRESS® dedichiamo un’intera settimana a questo prima di scrivere un solo OKR. Mappiamo la catena del valore e raccogliamo gli indicatori più utili in un unico luogo accessibile a tutti. Quando arriverà il momento di scegliere un Key Result, non lo inventerai: lo selezionerai da una lista di metriche che si possono già tracciare senza sforzi. Se non hai un numero, non puoi avere un obiettivo.
Bug 10: paralisi dell’apprendimento
Arrivare alla fine del ciclo, constatare che l’obiettivo è fallito, e ricominciare da capo senza chiedersi “Perché?”.
La soluzione: condurre lo strategy refresh. Alla fine di ogni ciclo, fermati. Analizza non solo il “quanto”, ma il “come”. Quali Roadblock ci hanno fermato? Cosa abbiamo imparato sul mercato? Senza apprendimenti, l’esperienza non si trasforma in competenza.
Aggiornamento di sistema
Ho ingegnerizzato il metodo MAKE PROGRESS® proprio per risolvere questi bug strutturali. MAKE PROGRESS con gli OKR è un manuale di installazione per il tuo nuovo sistema operativo aziendale.
Se vuoi costruire una macchina della crescita prevedibile, puoi iniziare oggi stesso acquistando una copia.
Soprattutto in questo periodo, in cui molti team stanno pianificando l’anno nuovo, è il miglior regalo che puoi fare a te stesso e alle persone che guidi. Regala loro la chiarezza, l’autonomia e la soddisfazione di vedere il proprio lavoro trasformarsi in risultati.
ALWAYS MAKE PROGRESS ●↑
Antonio
