Hey, buon lunedì,
vado dritto al sodo perché se c’è una cosa che ho imparato in questa settimana di remote-working è che importante prendere le decisioni velocemente.
Se la Cina fosse intervenuta una settimana prima oggi avremmo avuto il 66% di contagi in meno. Se lo avesse fatto tre settimane prima i casi si sarebbero ridotti del 95%.
— Ian Sample, Science Editor, The Guardian Articolo ↗
L’articolo però non vuole puntare il dito verso chi avrebbe dovuto prendere le decisioni e non l’ha fatto ma vuole spronare gli altri leader ad agire velocemente man mano che il virus e best practices si diffondono.
Flattening the curve
Il NYTimes ha rilasciato qui ↗ un articolo interattivo dove trascinando sulla la linea temporale il momento di intervento puoi simulare l’impatto positivo di prendere la decisione il prima possibile. Duro vero?
Il gioco è cercare di fare di tutto per “appiattire la curva”, far si che non ci sia il picco di contagi che farebbe sicuramente crollare il sistema sanitario. Ma questo lo sai già. L’unica cosa che puoi fare è stare a casa e seguire le regole.
C’è un’altra curva che si sta appiattendo, se non flettendo pericolosamente, ed è quella delle revenue della tua azienda. Anche qui devi decidere in fretta.
Devo dirti che non è necessario che tu sia il CEO, o un manager per decidere di lavorare in modo diverso. Nessuno ti frenerà se deciderai di lavorare meglio, più velocemente e con meno costi. La buona notizia è che da una settimana non ti controlla nessuno. Si chiama smart-working perché quello smart devi essere tu. Non basta portarti il computer a casa.
Devi immaginare il business come una clessidra. Questa pandemia non ha chiesto il permesso quando all’improvviso ha girato l’ampolla costringendoti a giocare con la sola sabbia che avevi fatto a tempo a conservare.
Nella scorsa STRTGY Note, la No. 9 ↗, ti ho parlato dei “bring-at-home” brands. Cioè di tutti quei brand che con la loro eccellente Customer Experience, stanno portando a casa il pezzo di mondo che per il momento non puoi avere.
Bring-at-home Office → Slack / Zoom / Google Meet / Miro
Bring-at-home Food → Esselunga su tutti / Tannico
Bring-at-home Entertainment → Netflix / Spotify / DAZN / Playstation
Bring-at-home Fitness → Peloton (che in Italia ancora non c’è…) / DownDog
Bring-at-home Education → qui potrei non finire più…
Le loro esperienze sono disruptive perché, costretto dal momentario contesto, stai provando servizi che prima non avevi considerato, eri un non-consumatore, e improvvisamente lo sei diventato. Il fatto è che non ci sarà nessuna convenienza a tornare indietro.
Il vaccino
Ho selezionato 4 caratteristiche fondamentali che rendono i loro modelli di business particolarmente resilienti.
È su queste caratteristiche che ti invito a fare una riflessione ed eventualmente prendere la decisione di adottarne tutti o in parte per riportare la tua curva sulla traiettoria di crescita anche in questo periodo.
Recurring Revenue
Questi brand non aspettano 60gg fm per incassare. Questi brand hanno già la tua carta di credito. La tua relazione con loro è leggera, trasparente, ricorsiva e anticipata. Il loro modello a sottoscrizione è vincente soprattutto se pensi alla retention rate superiore al 90% di Netflix.
Quali dei prodotti/servizi che offri possono avere un modello ad abbonamento?
Margini
La redditività di questi servizi è altissima ed è dovuta al fatto che il costo marginale di un nuovo cliente è praticamente nullo. L’intera organizzazione modella i propri processi promuovendo efficienza e differenziazione. I margini sono la sabbia che rimetti nella clessidra.
Quali attività puoi ridurre per migliorare i margini e investire in CX per differenziarti dai competitor?
Product + Service
Un prodotto, per sua natura, è copiabile. Prodotto più servizio no. Per questo motivo un Mac è sempre un Mac anche se per lo stesso prezzo puoi comprare un PC il doppio più potente. Potremmo dire la stessa cosa di Leica o Nespresso. Così di Netflix o Amazon Prime Video: entrambe le piattaforme offrono streaming di video ma è la qualità del loro servizio intesa come capacità di produrre e aggregare contenuti di qualità, a renderli differenti. Google e la sua rete di Partner. Oracle e la sua divisione Consulting…
Ah, stavo quasi per dimenticare, hanno un NPS altissimo!
Quale prodotto e servizio puoi accoppiare in maniera indissolubile per dare un’esperienza inimitabile?
Brand
Questi brand sono sempre sincronizzati con la tua vita perché hanno deciso di possedere la relazione con ogni singolo utente grazie all’utilizzo dei dati e dell’intelligenza artificiale. Sono brand computazionali, le loro esperienze si adattano e migliorano man mano che le utilizzi. E così anche la comunicazione.
Come puoi raccogliere insight dai tuoi clienti e incorporarli nella prossima iterazione del tuo prodotto/servizio?
Branding by Design (Webinar)
A parlare di branding ho invitato nella nostra community Giuseppe Mayer. Ex Gruppo Armando Testa, Grey/ WPP, Ambito5/Publicis e Isobar/Dentsu.
Nel suo nuovo libro, “Branding by Design” (Egea, 24 euro, 192 pagg.) ↗, racconta di come sia possibile, proprio tramite il digitale, costruire una marca aprendosi ai contributi delle persone per essere in grado non solo di adattarsi alle richieste di specifici target, ma anche di diventare “antifragili” ovvero di migliorare ogni volta che si viene sottoposti a qualunque tipo di pressione o cambiamento.
Anche gli STRTGY Meeting si adatteranno a questo nuovo stile di vita e per questo stiamo preparando un Webinar nel quale Giuseppe ci racconterà quali sono gli otto caratteri della marca post digitale che ha individuato. Non ci darà la “ricetta per il successo”, piuttosto ci descriverà le sfide da affrontare analizzandole a un livello più profondo per far emergere i concetti chiave e supportare chi come noi deve lanciare il proprio piano di azione.
Alla fine del webinar ti verrà consegnato un codice per poter acquistare il libro con il 20% di sconto sul sito dell’editore.
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