
«Le aziende non falliscono perché fanno cose sbagliate, ma perché continuano a fare ciò che un tempo era giusto.»
Clayton Christensen, autore di The Innovator’s Dilemma
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Nelle aziende tradizionali, i manager hanno dei “riporti”.
È una parola che viene usata senza pensarci. Ma dice tutto su come funziona il sistema: le persone sono lì per darti una mano. Tu dici cosa fare e loro portano i risultati.
Il problema è che questo meccanismo è probabilmente il modo più efficace per fallire l’esecuzione di qualsiasi strategia.
Perché? Perché trasforma gli OKR in liste di cose da consegnare al capo, non in occasioni per fare evolvere l’azienda.
I 10 OKR antipattern che nessuno ti dice
1. Obiettivi da riporto
Si fissano OKR pensando a come appariranno nel documento, non a quali cambiamenti reali dovrebbero portare.
Come diagnosticarlo: gli obiettivi sono perfetti sulla carta ma non influenzano nessun cambio comportamentale.
2. Attività travestite da Key Results
Molti team scrivono liste di task come KR invece di metriche misurabili di effetti di quell’attività stessa (outcome). “Implementare feature X” non è un risultato. È un’attività.
Come diagnosticarlo: se il tuo KR inizia con un verbo d’azione (implementare, organizzare, lanciare), probabilmente è un task, non un outcome.
3. Obiettivi strategici con KR tattici
L’obiettivo parla di trasformazione. I Key Results parlano di task. Se hai l’obiettivo “Diventare leader di mercato” e il tuo KR è “Rilasciare versione 2.3 del prodotto x”, sei proprio sicuro che questo di darà quote di mercato?
Come diagnosticarlo: hai l’illusione di lavorare sulla strategia mentre stai solo spuntando attività.
4. Key Results che non cambiano nessuna decisione
Numeri che esistono per essere compilati, ma nessuno li usa per decidere.
Come diagnosticarlo: se un KR non ti costringe a scegliere diversamente tra opzione A e opzione B, non è un buon KR.
5. Vanity metrics come Key Results
“+100 nuovi utenti” quando non sai se restano attivi dopo 7 giorni. “+500 follower” quando non sai se convertono in clienti paganti.
Come diagnosticarlo: il numero sale, le risorse si consumano, ma i risultati che ti servono non arrivano.
6. OKR senza accountability
Non si capisce se l’OKR è di team, dipartimento o company. Responsabilità confuse, nessuno guida il risultato.
Come diagnosticarlo: ti chiedi “chi è responsabile di questo KR?” e la risposta richiede più di 3 secondi.
7. Troppe metriche, zero priorità
7-8 KR per obiettivo significa che il risultato sarà diluito come il vino del nonno con l’acqua.
Come diagnosticarlo: se hai più di 5 KR per obiettivo, stai misurando tutto e concentrando su niente.
8. Solo lag indicators, zero lead indicators
KR: “+20% ARR a fine trimestre.” Quando lo misuri? A fine trimestre. Quando puoi intervenire? Mai.
Come diagnosticarlo: se non hai metriche settimanali che ti dicono se sei sulla rotta giusta, stai sperando che quel risultato arrivi, ma non stai facendo niente affinché succeda davvero.
9. OKR come strumento di controllo
Management usa gli OKR per punire o premiare invece che per allineare. Il team nasconde problemi reali o manipola numeri.
Come diagnosticarlo: le persone ottimizzano le proprie attività per non avere problemi nei check-in invece che per “essere efficaci”. Te ne accorgi da come spiegano cosa hanno fatto…
10. OKR scollegati dai processi reali
Gli OKR rimangono su un documento, scollegati da budget, hiring, roadmap, valutazioni performance. Sono quelli di un’azienda che vive in un universo parallelo .
Come diagnosticarlo: quando devi decidere qualcosa di importante, guardi gli OKR? Se la risposta è no, forse faremmo bene a parlarci.
Da “riporti” a “supporti”
In MAKE PROGRESS, la parola “riporti” sparisce e viene sostituita da “supporti”.
Le persone non sono lì per fare rapporto a te. Sono lì per supportare la strategia con il loro miglior lavoro. E tu sei lì per supportare loro nel rimuovere gli ostacoli.
Questo shift cambia tre cose:
- Gli obiettivi non vengono più imposti dall’alto. Vengono proposti dal basso, già allineati.
- I comportamenti diventano misurabili. Non “fai del tuo meglio”, ma “ecco cosa significa contribuire”.
- Le priorità hanno una sequenza numerica. Sai cosa viene prima, cosa dopo, e perché.
Il risultato? Un sistema che non dipende dalla tua energia o dal micro-management. Ma da un’architettura chiara che funziona anche quando non ci sei.
Com’è la situazione da te?
Quanti dei tuoi OKR attuali funzionano come il cane dell’illustrazione? Riportano qualcosa. Ma non supportano niente.
Rispondi a questa email. Sono curioso di sapere cosa hai scoperto leggendo questa nota.
È tutto per questa settimana.
Ci vediamo mercoledì, sì hai capito bene, tra 3 giorni.
C’è chi studia la strategia e chi la installa.
Mercoledì 21 gennaio alle 12:00 ti mostro come funziona MAKE PROGRESS®.
Riserva il tuo posto nella DEMO live.
ALWAYS MAKE PROGRESS ●↑
Antonio
