No. 12

Velocità di decisione

4:30 di lettura — Perché tempo, semplicità e performance sono fondamentali per qualsiasi futuro ci aspetti.
Questa newsletter viene inviata a più di 400 professionisti che stanno ripensando a come Design, Business e Tecnologia lavoreranno insieme nel prossimo futuro. Falla girare invitando a registrarsi su strtgy.design ↗.

 

Hey,
ti avviso subito che questa non sarà l’ennesima newsletter che parlerà della pandemia.
Buon lunedì.

Piccolo quiz: cos’è la velocità di decisione?

  1. La velocità con la quale prendi le decisioni
  2. La velocità oltre la quale non è più possibile interrompere il decollo
  3. Il tempo nel quale si vedono i risultati di una decisione presa

 

La risposta è in fondo. Puoi pensarci mentre leggi tutta questa newsletter.

Il tempo è tutto

Qualsiasi iniziativa tu stia pensando di intraprendere per risollevare la tua attività, inventare da zero o far continuare a crescere e prosperare, chiediti solo una cosa: fa risparmiare tempo? Se la risposta è no: non è la cosa giusta.

Due cose che mi hanno fatto giungere a questa conclusione:

1. Il mio lavoro

Il mio lavoro consiste nell’avere allo stesso tavolo Designer, Ingegneri e Manager che devono raggiungere i propri obiettivi e risolvere il più comune dei conflitti che ogni giorno si manifesta nelle organizzazioni.

I Manager pretendono  i risultati limitando al minimo gli investimenti. Agli ingegneri basta che non ci siano errori. I Designer non si spiegano come mai i loro mockup non assomigliano ancora al codice in collaudo, nè tantomeno a quello in produzione.

Le nuove conference call che hanno sostituito le riunioni hanno tutte un copione simile nel quale i Manager prendono atto che il prodotto non sarà come se lo sono immaginato allontanando così i loro obiettivi, gli Ingegneri si bloccano subito evitando di essere collaborativi per non auto-generarsi problemi e  rimangono in attesa che i Designer producano delle nuove schermate che rappresentano l’opposto delle decisioni prese nel meeting precedente ma con gente diversa. Suona familiare?

2. I Caffè di STRTGY

Questa settimana ho fatto un esperimento, forse te ne sarai accorto dalle email che avrai ricevuto. Ogni giorno, dalle 14:00 alle 14:30, prima di tornare al lavoro, ho preso un caffè virtuale con voi della community.  Solo 30 minuti per fare il punto sulle cose importanti.

Ogni tanto si è affacciato qualche amica/o,  ma anche volti nuovi da industries differenti che si stanno impegnando, da angolature diverse, ad adattare il loro business a un nuovo mondo che giorno dopo giorno diventa sempre più concreto.

Cosa accomuna le persone che ho incontrato in questi due contesti?

Tutti dicono di avere a cuore una certa User Experience.
Il problema è che nessuno sa chi questo User sia nè cosa voglia davvero.

C’è una sola cosa che tutti, utenti e/o clienti, voglio e non è necessario fare nessuna ricerca di mercato o user test per capirla. È la semplicità.

Purtroppo però la semplicità è qualcosa di soggettivo, un’opinione,  e se non se ne riconosce una ricchezza nella diversità, le opzioni allontanano più che avvicinare le persone.

Allora, se davvero vuoi allineare Design Business e Tecnologia, e creare un nuovo vantaggio che ti separerà dalla competiizone ,ti consiglio di parlare di velocità.

Se è veloce
sembra semplice.

—John Maeda

La velocità è un concetto facile da capire, da chiunque.

Gli Ingengeri possono guardare al tempo in cui si caricano le varie pagine, al tempo impiegato dalle queries, alle transizioni tra una schermata e l’altra, alla velocità con la quale il sistema risponde.

I Designer possono contare i numeri di click per concludere un determinato task. Ai tempi di lettura dei testi o di compilazione dei form.

I Manager possono contare il tempo dall’acquisizione di un cliente al primo euro di revenue, alla velocità con la quale si muove il magazzino o si assistono i clienti.

Ma la velocità nel fare cosa?
L’unica velocità che conta davvero è quella collegata al progresso che utente farà grazie all’utilizzo del nostro prodotto o servizio.

L’idea di progresso è un concetto fondamentale alla base della teoria del Job-to-be-done. Se vuoi approfondire, puoi leggere questo articolo ↗ che ho scritto sull’argomento.

Se adotti il paradigma della performance per prioritizzare le decisioni sui tuoi prodotti allora potrai arrivare a pensare come Google dove gli ingegneri investono tantissima energia per far caricare ogni singola pagina del loro motore di ricerca in qualche millisecondo.
Potrai pensare come Amazon che è famosa non per la qualità dei suoi prodotti ma per la velocità con la quale puoi avere qualsiasi cosa in 24 ore (a volte meno).
Come Netflix che ha capito che per te è importante la distanza tra il click su play e la prima scena.
Come Uber che ha a cuore il tempo di pick-up.

Prioritizzare per le performance ha impatto sull’acquisizione e retaining degli utenti e  ti aiuta quindi a massimizzare gli investimenti di marketing.

Prioritizzare per le performance ha impatto sulla Customer Experience e sulla percezione che avranno del tuo brand.

Prioritizzare per le performance significa dare un’esperienza ottimale alle persone che utilizzano i tuoi prodotti e servizi in contesti differenti.

Che tu abbia un prodotto in Saas, un e-commerce, o un’agenzia di consulenza, il tuo compito in questo nuovo mondo che affronteremo è superare V1, la velocità di decisione.

È quella velocità una volta superata la quale dovrai continuare la manovra di decollo anche in caso della prossima avaria di sistema. Quando ascolterai il co-pilota pronunciare ad alta voce “V1” dovrai staccarti da terra. Il vento sosterrà le tue ali anche se ci sarà turbolenza.

Se hai bisogno di una mano a trovare la tua V1 sai che puoi sempre rispondere a questa mail.

“Cabin crew prepare for take off, please.”

Buon lavoro!
Fatti sentire.

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